salute cardiovascolare

 

Cit. Associations of fats and carbohydrate intake with cardiovascular disease and mortality in 18 countries from five continents (PURE): a prospective cohort study Dehghan, MahshidDiaz, R et al. Published Online August 29, 2017 http://dx.doi.org/10.1016/ S0140-6736(17)32252-3.

La relazione tra macronutrienti, malattia cardiovascolare e mortalità è controversa. La maggior parte di dati disponibili sono europei e di popolazioni nordamericane dove l'eccesso nutrizionale è più probabile, di conseguenza la loro applicabilità alle altre popolazioni è poco chiara.

In questo studio sono state valutate le abitudini alimentari di 18 paesi situati in 5 continenti, coinvolgendo più di 135.000 persone di età compresa tra 35 e 70 anni. Il monitoraggio della dieta con un diario di frequenza degli alimenti è durato in media 7 anni ed ha permesso di trarre le seguenti conclusioni.

L’assunzione di alte quantità di carboidrati è stata associata ad un più alto rischio di mortalità totale, mentre i grassi totali e i diversi tipi di grassi sono stati correlati ad una mortalità più bassa. I grassi totali ed i diversi tipi di grassi non sono stati associati a patologie cardiovascolari, infarto del miocardio o mortalità per problemi cardiovascolari, mentre i grassi saturi hanno una associazione inversa con l’ictus. Alla luce di questi risultati è necessario rivedere le indicazioni dietetiche finora promosse.

Fino ad oggi le indicazioni dietetiche per malattie cardiovascolari hanno sempre focalizzato l’attenzione sul controllo del consumo di grassi con particolare riguardo ai grassi saturi. Alla luce di quando emerso e della solidità dei dati pubblicati è sempre più evidente quanto sia più importante l’equilibrio delle scelte alimentari piuttosto che la focalizzazione su un alimento (ad esempio evitare carne rossa fresca) o una categoria di alimenti (ad esempio eliminare gli alimenti di origine animale).

Ecco quindi quali sono le indicazioni migliori per la prevenzione della salute in generale oltre che per un benessere cardiovascolare.

  • Dare preferenza a tutto ciò che è sano, naturale, biologico evitando alimenti troppo dolci, cotti e grassi. 
  • Evitare bevande come bibite gassate, caffè, alcol. Preferire acqua naturale e caffè d’orzo, di cicoria o tutt’al più decaffeinato. Anche il tè nero va moderato preferendo tè verde o infusi.
  • Consumare uno stesso alimento massimo due volte la settimana evitando stili alimentari monotoni e ripetitivi e promuovendo la varietà degli alimenti in modo da assumere più nutrienti possibili. Spesso la cattiva digestione di un alimento può essere correlata ad un consumo troppo frequente dello stesso.
  • Mangiate alimenti freschi e naturali: carne cruda di pollo, tacchino, manzo, pesce, uova evitando le carni rosse processate (affettati, insaccati, ecc.), cibi in scatola o precotti. Anche i tagli grassi della carne fresca o le interiora (ossobuco, lingua, fegato, ecc.) possono essere consumati senza esagerare nella frequenza.
  • Alternare cibi crudi a cibi poco cotti preparati usando il coperchio e a fiamma bassa aggiungendo acqua solo se indispensabile. Preferire la cottura delle verdure intere e non sminuzzate per limitare la perdita di nutrienti. In questo modo si cerca di snaturare il meno possibile l’alimento. I tipi di cottura preferibili sono: marinatura, bollitura, cottura a vapore, cottura al forno.
  • Consumare grassi vegetali contenuti in frutta secca, semi oleosi, avocado, cocco e variare anche gli oli da condimento (extravergine di oliva, lino, sesamo, cocco)
  • Preferire cereali integrali possibilmente in chicchi oppure pasta integrale di diversi tipi di cereali (farro, grano saraceno, quinoa, segale, ecc). Evitare quindi le farine raffinate (farina bianca). Per una alimentazione equilibrata non sono necessarie grandi quantità.